«Gli strumenti diventano obsoleti. I media evolvono»: appunti da Henry Jenkins

Come un post-it digitale o un taccuino promemoria. Un segnalibro per non perdermi i più diversi spunti, e un modo per raccogliere le migliori riflessioni.

 

culturaconvergente«La storia ci insegna che i vecchi e i nuovi media non muoiono necessariamente. A morire sono solo gli strumenti di accesso ai contenuti. [...] Gli strumenti diventano obsoleti e vengono rimpiazzati. I media, invece, evolvono. Il suono registrato è un medium. I CD, i file MP3, e le cassette 8-tracks sono tecnologie di delivery. [...] Il contenuto di un medium può modificarsi, il suo pubblico può cambiare e il suo status sociale può elevarsi o abbassarsi, ma una volta che il medium soddisfa una domanda fondamentale per qualche essere umano, continua ad assolvere la sua funzione all’interno di un sistema di opzioni più ampio. Una volta resa possibile la registrazione di suoni, abbiamo continuato a sviluppare e migliorare gli strumenti per registrare e riprodurre. La parola stampata non ha soppiantato quella orale. Il cinema non ha ucciso il teatro, la tv non ha ucciso la radio. Vecchi e nuovi media sono stati costretti a coesistere.

[...] La vecchia idea di convergenza era che tutti i dispositivi si sarebbero uniti in uno solo, in grado di fare tutto come un telecomando universale. Ciò che vediamo oggi è che gli strumenti divergono, mentre i contenuti convergono. [...] La convergenza tra media è molto più di un semplice cambiamento tecnologico, [...] è un processo non un punto di arrivo [...] e richiede ai media di ripensare i vecchi concetti di consumo che hanno plasmato i processi decisionali di programmazione e di marketing.»