Internet ci rende stupidi? Appunti da Frank Rose

Come un post-it digitale o un taccuino promemoria. Un segnalibro per non perdermi i più diversi spunti, e un modo per raccogliere le migliori riflessioni.

 

FrankRoseOgni nuovo mezzo espressivo, dalla stampa ai film sino alla televisione, ha aumentato l’incantevole potere della narrazione. E ogni nuovo mezzo espressivo o di comunicazione, al suo esordio, ha sempre suscitato paura e ostilità.

Nel 2008 “l’Atlantic aveva pubblicato un articolo di Nicholas Carr intitolato Google ci rende stupidi?. Carr lamentava: «Anche quando non lavoro, leggo e scrivo email, scorro i titoli e i post dei blog, scarico video, ascolto podcast o saltello semplicemente da un link all’altro. [...] Se un tempo ero un sub che si immergeva nel mare delle parole, ora plano sulla superficie come un ragazzino in sella a un acquascooter». Maledetto memex, direbbe Carr, i collegamenti ipertestuali mi stanno trapanando il cervello.

Il punto di Carr è che i link, e i mezzi di comunicazione digitale in generale, cambiano il modo in cui leggiamo e pensiamo. Ma le conseguenze saranno così nefaste come ipotizza Carr? L’uomo si preoccupa degli effetti delle nuove tecnologie dell’informazione fin dai tempi di Socrate, il quale lamentava il fatto che i libri ci inducessero a dimenticare. Quello che Socrate non riusciva a capire è che i libri ci permettono di ricordare molte più informazioni di quante riusciamo a tenerne nella nostra testa. Ecco perché duemilaquattrocento anni fa, quando i libri minacciavano l’uomo di renderlo stupido, abbiamo risposto non abbandonando i libri, ma ridefinendo la parola stupido.

 

 

 

 

04. novembre 2013 by Francesca Carabini
Categories: Post-it | 5 comments

Comments (5)

  1. Se non ricordo male, Socrate non ha lasciato nulla di scritto, vero?

    In effetti lettura e scrittura sono cambiate con il mondo digitale. Dobbiamo ridefinire anche la parola lettura, a questo punto, perché online si legge diversamente che su carta.

    Però, quando leggo un libro, sono lo stesso lettore di quando non esisteva internet.

  2. Francesca Carabini

    Vero, niente di scritto direttamente da lui.
    Eh si, lettura e scrittura sono pratiche che si sono evolute nel corso della nostra storia, e forse gli strumenti digitali porteranno a un ulteriore evoluzione in questo senso.

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